Fondazione Montanelli Bassi
 
31 agosto

Ricorrenze: Lady D



 Diana era la bella ragazza del villaggio globale: a molta gente manca davvero. Diana è morta nel pieno della vita e del fulgore fisico, e ha lasciato un’icona perfetta: in un mondo che vive di immagini, i miti nascono così.

INDRO MONTANELLI, Lady Diana: in attesa della crocefissione, La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 12 settembre 1997

 

Il 31 agosto del 1997 ci lasciava Diana Frances Spencer, conosciuta anche come Lady Diana o Lady D (1º luglio 1961 – 31 agosto 1997). Dal 1981 al 1996 fu consorte di Carlo III del Regno Unito.

Madre dei principi William ed Henry, divorziò da Carlo mantenendo il titolo di principessa del Galles.(ma senza il trattamento di Altezza Reale). Perse tragicamente la vita in un incidente automobilistico nella galleria del Pont de l'Alma, a Parigi, il 31 agosto 1997.

Da ricordare il suo impegno nel campo sociale e per essere stata un'icona di stile e di fascino.

Indro Montanelli ne tratteggiò un breve ritratto in alcune occasioni. Ne riportiamo un estratto da una delle sue Stanze per il Corriere.

 
“(…) dopo la beatificazione (frettolosa), temo che alla povera Diana toccherà la crocefissione (ingenerosa). Certo: non ci voleva molto per comprendere che Diana Spencer non era Madre Teresa di Calcutta. Ma le folle, quando non vogliono capire, non capiscono. Accade nelle rivoluzioni e – lo abbiamo visto – può succedere anche nei funerali e nelle commemorazioni. (…). Le esequie di Diana sono servite a molti – inglesi e non – per esprimere il proprio fastidio verso una famiglia reale che, diciamolo, si è dimostrata piuttosto ottusa. (…) Diana non merita la beatificazione; ma non è nemmeno il mostro, che, temo, qualche biografo incarognito, cercherà, presto o tardi, di dipingere.”

 



      


       




     

 
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