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18 agosto
Ricorrenze: Cesare RomitiCesare Romiti esce dalla FIAT portandosene appresso quasi venticinque anni, e che anni. Dietro e sopra di lui c’era, è vero, l’Avvocato. Ma l’Avvocato era, ed è, per vocazione e – oserei dire – per fisiologia, un Re. Romiti è stato un capo di governo. Indro Montanelli, DUE O TRE COSE CHE SO DI CESARE, il Corriere della Sera, 23/01/1998 Il 18 agosto del 2020 ci lasciava Cesare Romiti. Dirigente d'azienda, imprenditore e editore italiano. Entrato alla FIAT nel 1974, dopo una carriera iniziale in altre società, divenne nel 1976 il principale dirigente operativo del gruppo, come amministratore delegato. Si impegnò nella ristrutturazione produttiva e finanziaria dell'azienda che si trovava in grave difficoltà nel corso degli anni Settanta. Nel 1996 divenne anche presidente della FIAT dopo il ritiro di Gianni Agnelli e mantenne l'incarico fino al 1998. Negli ultimi anni fu molto legato a Indro Montanelli, partecipando anche al suo 90° compleanno a Fucecchio. Indro ne parlò in alcune occasioni, come nell'articolo su citato per il Corriere della sera. A sua volta, Romiti, rilasciò un sentito commento in occasione della scomparsa di Montanelli, che qui ripubblichiamo: “Anche se l’ho conosciuto non presto nella mia vita, Indro Montanelli era uno degli uomini ai quali più ero legato non solo sul piano delle idee ma anche affettivamente. Ho avuto la possibilità di lavorare vicino a lui e questa esperienza mi ha insegnato molto. L’amarezza per la situazione che si andava evolvendo nel nostro Paese, aveva ulteriormente cementato tra noi un’amicizia con la <<a>> maiuscola. Tutto questo rende per me ancora più dolorosa la scomparsa di Indro.” Cesare Romiti a Fucecchio durante i festeggiamenti del 90°compleanno di Montanelli |