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24 febbraio
Ricorrenze: Sandro Pertini“La sua fu una vita di <<gesti>>, non di scritti o di idee. Per cui, se posso darti un consiglio, (ma con l’avvertenza di non fidartene), io lascerei perdere il pensiero e concentrerei la mia attenzione sui gesti, cioè sull’uomo Pertini con tutte le sue sceneggiate più o meno melodrammatiche.” Indro Montanelli, Pertini, una vita piena di <<gesti>>, La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 13/04/2001
Montanelli lo citò e lo descrisse in alcune occasioni; in questo caso presentiamo una delle sue ‘Stanze’, in cui uno studente chiede aiuto e suggerimenti al nostro giornalista per parlare del famoso politico. “Culturalmente, Pertini non esisteva. Del socialismo non aveva mail letto un testo… (…). All’epoca di Pertini il duello era passato di moda, altrimenti chissà quanti anche lui ne avrebbe fatti per attirare l’attenzione e guadagnare popolarità. Sfogò il suo presenzialismo in partecipazioni declamatorie agli episodi che più sollevavano la pubblica commozione come la vicenda del bambino precipitato in un cunicolo dove sembrava che volesse lui stesso calarsi, e i funerali degli amici della Resistenza, in cui pareva che volesse contendere al morto la parte di protagonista. A parte queste debolezze, era una persona perbene, che visse e morì povero e riportò in Quirinale un’aria fresca e pulita. Ma di ciò che faceva e diceva, tutto era sceneggiata….(…) Anche le pipe di cui faceva largo sfoggio erano <<su copione>>: non gliene ho mai vista accendere una. Insomma, se ti metti a frugare nell’aneddotica del personaggio ne trovi a bizzeffe, per comporne un bel ritratto. Ma non so se i tuoi professori amano i ritratti e se ne contentano. A leggerne i testi, temo proprio di no.” Indro Montanelli, Pertini, una vita piena di <<gesti>>, La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 13/04/2001©Copyright Eredi Montanelli |
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