Indro così com’è

Giorgio Almirante

“Nei contatti che ebbi con lui lo trovai sempre aperto a tutte le critiche sul regime e su parecchie di esse – fra cui appunto le leggi razziali – pienamente consenziente.

”

 INDRO MONTANELLI, Le scelte politiche di Giorgio Almirante, La Stanza di Montanelli

– Corriere della Sera, 13/03/1999

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La massoneria

“Oramai è chiaro o dovrebbe esserlo, che la P2 fu una scheggia <> della Massoneria, cui si può muovere l’appunto di non avere in tempo separato le proprie responsabilità da quelle di Gelli.”

Indro Montanelli, Distinguiamo tra massoneria e massoni,

La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera 14/02/1996

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Vincenzo Cardarelli

“Era un raccontatore inesauribile, che tuttavia non si ripeteva mai. Era a tavola, più che alla scrivania, che veniva fuori il suo talento. Lo ascoltavamo fino a notte inoltrata, e ci spartivamo il compito di continuare a tenergli compagnia e poi di accompagnarlo a casa alle prime luci dell’alba.”

INDRO MONTANELLI, Le conversazioni da tavola di Vincenzo Cardarelli .”

– La Stanza di Montanelli, Il corriere della Sera 1 settembre 1999

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Giuseppe Montanelli

 “Io non sono il suo erede diretto; ma ne porto il nome e sono nato non solo nello stesso paese e nella stessa casa, ma perfino nella stessa stanza in cui egli morì. Una delle prime cose che videro i miei occhi, quando si aprirono, fu la poltrona d’incerato nero su cui egli aveva esalato l’ultimo respiro. In famiglia la si teneva come un cimelio, e a tutti era fatto divieto di posarvi le terga.”.

Indro Montanelli, IL CENTENARIO DI MONTANELLI, Il Corriere della Sera, .

17 giugno 1962

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Alberto Sordi

“Questa era infatti la sua segreta speranza via via che le trattative procedevano; e lo si capiva, più che dalle sue parole, da certi suoi sguardi e trepidazioni, da certo buonumore che s’impadroniva di lui quando le cose si mettevano male, da certi abbattimenti in cui sprofondava quando le cose si mettevano bene.”

Indro Montanelli, INCONTRI, SORDI, Il Corriere della Sera,

6 gennaio 1956

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Che Guevara

“Di tutti <> messi via via in campo dalla Sinistra rivoluzionaria mi sembra che Guevara sia quello che tradì di meno, anche perché fu quello che meno promise.”

INDRO MONTANELLI, Debray voltagabbana alla faccia del Che, Il Corriere della Sera, 18 agosto 1996

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Arnoldo Mondadori

 “…Veniva dal nulla. Dopo le elementari, dovette guadagnarsi da vivere, e lo fece come garzone di un macellaio, nel paese natale, Ostiglia. Considerò una grande promozione la bancarella di libri che riuscì a comprare a spese dell’appetito. Eppure, guadagnava meno che dal macellaio, e soprattutto faticava infinitamente di più.”

INDRO MONTANELLI, ARNOLDO MONDADORI, Il Corriere della Sera, 9 giugno 1971

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Italo Balbo

 “Era stato un prode soldato nella prima guerra mondiale, poi un <> della sua riottosa Romagna, il primo a trasvolare l’Atlantico non alla guida di un apparecchio come il romantico, grande e sventurato Lindbergh (chi più se lo ricorda?), ma alla testa di un’intera squadra aerea.”

Indro Montanelli,  Italo Balbo e l’industria del cadavere,

La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 8 luglio 1996

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Garcia Lorca

“Di politico, non aveva più di quanto avesse di gitano, e cioè nulla. Non solo non aveva partito, ma nemmeno tendenze; e caso mai la sua origine di borghese benestante, le sue abitudini, l’aperta rivalità col comunista Alberti e il tradizionalismo implicito in tutta la sua opera, lo inclinavano piuttosto verso destra.”.

Indro Montanelli, Senza saper il suo nome, i pastori recitano i suoi poemi.

Il Corriere della Sera, 4 settembre 1951.

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