Amintore Fanfani

6 febbraio

Il 6 febbraio del 1908 nasceva a Pieve Santo Stefano Amintore Fanfani, politico, economista e storico italiano. È stato cinque volte presidente del Senato della Repubblica, sei volte presidente del Consiglio dei ministri e per nove volte ministro della Repubblica.

Ricordiamo alcuni brani in cui Montanelli ne parlò a riguardo.

1958

[…] l’antipatia che suscita Fanfani è così piena, totale e plebiscitaria che finisce quasi per ispirarmi nei suoi riguardi un senso di tenerezza. L’uomo […] è migliore di come sembra. In quell’ambiguo partito di cannibali che non si sa per quale ragione si ostinino a chiamarsi cristiani, solo Andreotti, come intelligenza, può contendergli il primato. E’ senza dubbio un galantuomo. Lavora come una bestia, e ha un sacco di buone intenzioni. Eppure la Natura si è divertita a caricargli addosso una tale dose di antipatia da nascondere quasi completamente tutte queste buone qualità […].

1975

[…] Fanfani è uno di quegli uomini che, quando se ne vanno, lasciano un vuoto molto più grande del posto che occupavano. Ed è questo il motivo per cui è sempre sopravvissuto alle proprie esequie.

1987

Fanfani non mi ha mai perdonato, mi dicono, di averlo chiamato “il riéccolo”. Ma lo è. Lo è stato anche stavolta. E non resta che dirgli grazie per le responsabilità che si è assunto, per l’energia e la speditezza con cui ha agito, e soprattutto per l’occasione (l’ultima probabilmente; ma con un simile tipo non si sa mai) a cui ha rinunciato di tornare per un anno, con la frusta in mano, in serpa al carrozzone.

Da Indro Montanelli, Istantanee, Figure e Figuri della prima Repubblica, Rizzoli, 1994, pp. 122-130.

  

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RIPOSA

AMINTORE FANFANI

AMICO

DEI NEMICI

NEMICO

DEGLI AMICI

FIGLIO

DI DE GASPERI

PADRE

DI NESSUNO

 

Da Indro Montanelli, Ricordi sott’odio, a cura di Marcello Staglieno, Rizzoli, 2011, p. 31

Copyright Eredi Montanelli. Tutte le opere di Indro Montanelli sono pubblicate da Rizzoli Editore

 

Il frontespizio del libro Istantanee che raccoglie una scelta di testi di Montanelli dedicati ai protagonisti  della vita pubblica italiana dal 1946 al 1994 e un autoritratto di Fanfani (che oltre che politico, era anche pittore)