Indro Montanelli, Ernst Jünger, una vita guardando negli occhi la morte. La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 21 febbraio 1998
Il 29 marzo del 1895 nasceva a Heidelberg, nella Germania Sud Occidentale, Ernst Jünger, scrittore tedesco.
Partecipò e fu decorato come militare durante la prima guerra mondiale di cui scrisse poi i ricordi nelle memorie Nelle tempeste d'acciaio, opera che, insieme poi ad altre, gli valsero attenzione e fama per i tempi a seguire.
Montanelli non lo conobbe personalmente ma ci entrò in corrispodenza e ne parlò in alcuni articoli; nel suo studio milanese è tuttora possibile vedere appesa una foto che lo stesso Junger gli inviò come dono in segno della loro amicizia.
Ne ricordiamo una breve descrizione in una delle sue Stanze sul Corriere della Sera
“Scritta subito dopo la disfatta, la sua prima opera letteraria, “Tempeste d’acciaio”, ebbe un successo di minori dimensioni, ma di più alta stima, di quella di Eric Maria Remarque, “All’Ovest niente di nuovo”. L’opera di Jünger appare oggi come il terreno di coltura di tutti i germi che circolavano nell’aria di quei tempi convulsi e fornirono alimento a tutto il meglio (poco) e a tutto il peggio (molto) che ne nacque, compreso il nazismo. Questo fu l’equivoco che per poco non condusse Jünger a Norimberga, e che io cercai di chiarire in un lungo articolo in cui dimostravo, documenti alla mano, che col nazismo, Jünger non aveva mai avuto a che fare, nonostante gli sforzi per attirarvelo di Hitler e di Goebbels, suoi grandi ammiratori. (…)
Ricevetti, tramite Marcello Staglieno, una sua fotografica con dedica affettuosa e di lì cominciò un rapporto che io considero fra i più preziosi della mia vita. Ma non ci siamo mai incontrati.”
.jpg)
.jpg)